Quarta giornata del Lavoratore di Serie A2. Focus sull'Asd 2S


Accadde il 2 settembre... Nel 1840,  nacque lo scrittore siciliano Giovanni Verga. Il 2 settembre del 1945 il Giappone si arrendeva agli Stati Uniti, ponendo fine alla carneficina della  Seconda Guerra Mondiale. Contemporaneamente, il Vietnam dichiarava la sua indipendenza e formava la Repubblica Democratica del Vietnam (Vietnam del Nord).

In ambito sportivo, Felice Gimondi si laurea  campione del mondo nel 1973 sul circuito di Barcellona. E il 2 settembre 1971, scegliendo come nome proprio la data di fondazione, vede la luce a Genova una piccola società  dilettantistica. Inizialmente partecipa ai tornei federali, ma dai primi anni Ottanta entra a far parte dell'Uisp e ne diventa una presenza fissa. 

È una realtà minore, ma con una forte identità famigliare. Che passa in eredità da padre in figlio.Una realtà autofinanziata, che si è sempre retta sulla passione. Vinse per due volte il Lavoratore A2 e nel 2011 arrivò  alla finale di Coppa Liguria. La sua ultima apparizione in A1 risale al 2013-2014. Due stagioni fa assunse la denominazione di ASD 2S. 

Abbiamo compiuto questo lungo excursus storico per rendere omaggio ad una società simbolo dell'Uisp genovese, che la scorsa settimana ha compiuto una grande impresa nel 4° turno del Girone A del Lavoratore A2, sconfiggendo in trasferta per 1-0 il favoritissimo Deportivo 2007, che era a punteggio pieno e pareva inarrestabile. Invece, i "settembrini," uscendo da un lungo anonimato, hanno messo la museruola ai ben più quotati avversari, trovando poi lo spiraglio giusto per infilzarli inesorabilmente con un affondo di Valerio Galanzini. 

L'inatteso capitombolo dei deportivisti ha lanciato in vetta AZ Home For Life e New Old Boys. Gli "immobiliaristi" hanno dato la paga (3-1) al neo retrocesso Wings Aerospace. Hanno fatto tutto gli scatenati "all blacks", compresa un' autorete, ampiamente compensata dalle stilettate di Emanuele Izoard, Davide Gianetto e Luca Ferrera; non c'è stato neanche bisogno del contributo del super bomber Walter Genna, tale è  stata la forza espressa da Domenico Negri e soci. 

Il New Old Boys ha rifilato un perentorio 3-0 al Genova Calcio Linea Messina. I "vecchi ragazzi" hanno imperversato dall'inizio alla fine. Ad eseguire la loro condanna c'hanno pensato, con tre  letali rasoiate, Alessandro Carlino, Francesco Ciccotti e Parfait Lacina Prince Fofana. 

I "neofiti" del Trentatré10 hanno impattato per 2-2 con il Boca James Panificio Campo di Grano, a cui non è  bastata la prodezza dell' "Higlander" Giuseppe Perticaro (classe 1963) e un guizzo di Marco Battista per incamerare l'intera posta. I ragazzi di via San Vincenzo hanno confermato di essere tutt'altro che sprovveduti, cogliendo a loro volta l'attimo con Daniel Licata e Mirco Macri', "deus ex machina" del club nato in estate da una costola del Ca' de Rissi San Gottardo.

Prima affermazione, sia pure sofferta e striminzita, del Foce SAAR Depositi Portuali, che ha piegato per 1-0 l'Ottica Gualducci. Era dal 20 maggio 2017 che i focesi non chiudevano una partita con un "clean sheet" (porta inviolata). Oltre ai tre punti, questo è il dato più positivo per una squadra che da troppo tempo evidenzia una preoccupante fragilità difensiva. 

Dopo una prima opportunità per i padroni di casa (velenosa punizione di Di Franco parata da Diallo), sono stati gli "ottici" a prendere in mano la situazione, ma nel loro momento migliore sono stati bucati da una calcio franco di Paolo Giberti, scaturito da una formidabile discesa di Guberti. Da lì  in avanti, la compagine di Riccardo Grossi ha controllato agevolmente il match, sfiorando pure il raddoppio. Ma nel quarto d'ora finale è  mmvenuta fuori la maggior freschezza della banda di Lino Balbi, con un'età media nettamente inferiore. Rasiak ha tirato sull'esterno della rete da pochi passi e un beffardo cross di Califano è stato deviato in extremis dal portiere Bruzzese. Così, una volta tanto, il Foce ha difeso bene la sua porta, strappando una vittoria importante. Da sottolineare anche il positivo rientro tra i biancocelesti di Ottonello.

Prima gioia pure per il CSKA Pizza, che ha dilagato (6-0) contro un sempre più arrendevole ed inerme Amatori Genova. Il team di Alessio Battini ha potuto sbizzarrirsi a suo piacimento, mandando  a segno Christian Cucuzza Benzi (che ha concesso il bis), Matteo Cevasco, Giovanni Rotella e Davide Sardi (più un autogol).  
Ha riposato il Real Quezzi. 

GIRONE B - I suoi giocatori sono soprannominati da sempre "gli avvoltoi". Ma in questo inizio di stagione sono sembrati più degli squali: fiutano il sangue a distanza, inseguono la preda, l'azzannano, famelici e voraci, per poi finirla coi loro denti, acuminati come punte di lancia. 

La Vecchia Rivarolese ha tramortito con un ampio 5-1 anche il Phoenix 1995, straziandola con l'uno-due dell'inafferrabile Massimo Zavaglia e i "morsi" singoli di Mirko Cavicchioli, Daniele Creto e Lorenzo Frondana. I rivali hanno evitato il "cappotto" con uno spunto isolato di Luca Robba. 

L'unica altra squadra a undici a punteggio pieno (ma con un incontro in meno) è lo Sweet Devils. Se i rivarolesi sono gli squali, i "dolci diavoli" potrebbero essere paragonati alle orche. Come i mammiferi marini sono organizzatissimi, intelligenti, sanno cacciare in gruppo, collaborano egregiamente tra loro e non sbagliano un colpo. Il malcapitato Pallavicino, che pure aveva fatto bene sin'ora, ne ha fatto le spese, subendo un fragoroso 8-1. Maurizio Letizia è stato il protagonista  assoluto, con una quaterna da urlo; hanno completato l'opera Alessandro Suzzi, Matteo Parodi, Luca Carboni e Devis Carosio. Unica soddisfazione per i biancorossi, una stoccata estemporanea di Corrado Besozzi. 

Goleada pure per un rigenerato Atletico Quarto, che ha rifilato un secco 3-1 all'Olimpic Zena, costretto ad accontentarsi di un'invenzione di Alessandro Pons. I quartieri di Raffaele Bevegni hanno imposto le loro migliori doti tecniche, affondando gli artigli con Elvio Biggi, Lorenzo Battaglia e Martino Oliva.

Ma l'affermazione più  bella ed importante della settimana l'ha colta l'Olimpic Pra' Palmaro 1971, che ha superato di misura (1-0) l'Ospedale San Martino. I praesi di Massimiliano Cambi hanno adottato una tattica esemplare, disinnescando l'attacco degli ospedalieri e capitalizzando al meglio una bordata dell'opportunista Dennis Mossa. 

Un Nazario Et Celso in versione "corsara" ha espugnato la tana del Pescatori Boccadasse per 2-1. Gli arenzanesi, in un confronto teso e spasmodico, sono stati più lucidi, perforando il portiere con Roberto Mattioli e Andrea Martino. I biancocelesti, usciti un po' ridimensionati da questa sfida, hanno fatto breccia in una sola circostanza con Matteo Fenu. 

Infine, un Saint Trappa convinto e convincente ha spazzato via a Serra Ricco' il Ca de Rissi San Gottardo per 3-1. La formazione di Molassana ha graffiato con Vittorino Bertorello; troppo poco per arginare i determinatissimi "trappisti", che hanno legittimato il loro trionfo con le fucilate di Simone Rotella e Mattia Marigliani (splendida doppietta). 
Ha riposato lo Zener. 
(Francesco Ferrando)