Lavoratore Serie A1: in due al comando


Come Cesare, Crasso e Pompeo, il triumvirato calcistico del Lavoratore A1, composto da Fia Italbrokers, Cattolica Bogliasco e A.F. Calcio, si era diviso il comando nelle prime quattro giornate. Ma certi equilibri di potere, si sa, sono precari, perché ciascuno dei triumviri mira al dominio assoluto, sbarazzandosi dei "nemici".

E, infatti, nel quinto turno, la situazione è cambiata. Inaspettatamente, a cedere per primo terreno e posizioni è stato l'esercito più forte, quello della Fia Italbrokers. I campioni in carica, che non perdevano una battaglia da oltre un anno, sono stati sconfitti a sorpresa dalla Frigo Genova GDN MGA, che si è imposta per 2-0. 

La "truppa" di Gloria Fossati ha compiuto un autentico capolavoro strategico, riuscendo a trovare le giuste contromisure per prima arginare e poi annientare l'armata degli "assicuratori", solitamente inattaccabile. I "nottambuli" hanno adottato la stessa tattica dei Germani di Arminio nella battaglia della foresta di Teutoburgo, svoltasi tra l'8 e l'11 settembre del 9 dopo Cristo, che portò alla distruzione delle legioni guidate da Publio Quintilio Varo. 

Consci della loro inferiorità in campo aperto, hanno usato una "strategia terroristica", attirando i Romani in una trappola: li hanno costretti a combattere in uno spazio angusto, disinnescando la loro forza propulsiva e tormentandoli con improvvise e rapide incursioni. Ad affondare poi i colpi decisivi ci hanno pensato i due "eroi" di giornata, Matteo Barba e Stefano Ciani, abili e opportunisti sotto porta. 

Per il club fondato nell'estate del 2017 da Luis Rocca, Alessandro Forti e Mattia Nicotera (tre amici uniti anche dall'attività professionale nel settore della ristorazione e dell'intrattenimento), si tratta del più grande trionfo sportivo mai ottenuto. Al primo anno la Gente Della Notte aveva subito fatto centro, conquistando una trionfale promozione in A1. Ma, nella massima categoria, questo 2-0 inflitto ai campioni di tutto e di sempre regala una soddisfazione mai provata.

Merito di un gruppo straordinariamente unito, che garantisce un atteggiamento aggressivo e serio, anche quando le cose non vanno benissimo. Basti dire che i giocatori si ritrovano nello spogliatoio un'ora prima della partita, per trovare la necessaria concentrazione. E quando, come all'inizio dell'attuale stagione, si presentano delle difficoltà (doppio K.O. con PRCA Golfo Paradiso e A.F. Calcio), tutti raddoppiano gli sforzi per rimediare. E i frutti di questa feroce abnegazione si sono visti. Per gli uomini di Mario Torti, stimato presidente della seconda sezione della Corte d'Appello di Genova, è stata una brutta battuta d'arresto. Ma, così come l'Impero Romani, anche la Fia possiede tali e tante risorse da riprendersi immediatamente.

In vetta, sono rimaste solo la Cattolica Bogliasco e l'A.F. Calcio. I bogliaschini hanno superato per 5-3 l'FC Quinto, al termine di un incontro divertente e "pazzerello". I quintini hanno pagato a caro prezzo un'infinità di assenze: mancavano, per svariati motivi, Picasso, Villa, Consonni, Garbarino, Filimbaia, Pandiscia e, in pratica, pure Dervishaj, arrivato a Sori a ripresa inoltrata. La formazione di Franco Bertolla è andata subito sotto, trafitta da Ayoub Zouhir, ma ha reagito prontamente, acciuffando il pari con l'ecuadoriano Marcelo Neptali Machuca Quiroga. Prima dello scadere dei 35', il team di Giovanni Consigliere si è portato nuovamente avanti, in virtù di una stoccata di Luca Nicola Traggiai, ex Genova Calcio Anni 50.

In avvio di ripresa, l'FC Quinto ha perso completamente la... Tramontana. Il riferimento al portiere, che si chiama come il famoso vento ligure, non è  casuale. L' estremo difensore ha commesso infatti una serie di errori che hanno consentito ai rivali di prendere il largo, arrivando sino al 5-1 con le conclusioni di Alberto Borgna, Mohamadi Ayoub e Andrea Maraniello. A questo punto, la furia dei gialloblù si è placata e i quintini, "gelati" da Tramontana, si sono risvegliati, grazie anche ai nuovi entrati Marriot, Fanelli e Ferraccioli, che hanno ridato slancio ad una manovra sino a quel momento asfittica (oltre ad una fase difensiva deficitaria, anche il centrocampo non è parso all'altezza). È cominciato così un tardivo tentativo di rimonta, che ha, se non altro, attenuato le dimensioni della sconfitta, grazie ai tocchi precisi di Vincenzo Foscolo e Jose Christopher Barzola Marriot (cresciuto nelle giovanili del Genoa). 

Soddisfazione palpabile nelle file dei cattolici, ma senza esagerare; meglio tenere un profilo basso, sperando che il momento magico continui. Sul fronte opposto, mister Bertolla sa per esperienza che chi vince festeggia e chi perde... spiega. Ma stavolta non ha molta voglia di spiegare: "Non cerco scuse o giustificazioni. Quando s'incassano cinque reti, bisogna solo recitare il mea culpa. Perciò, testa bassa, facciamo quadrato e cerchiamo di riscattarci al più presto. Analizzeremo tra di noi cosa non ha funzionato e nell'amichevole di sabato proveremo qualcosa di diverso. Al momento, mi piace sottolineare l'ottimo esordio di Ferraccioli, un centrocampista offensivo dotato di buon palleggio, che ha dato profondità alla nostra manovra. Col suo ingresso, più quelli di Marriot e Fanelli (tenuti inizialmente in panchina perché non si erano potuti allenare im settimana), le cose sono decisamente migliorate. Ripartiamo da qui". 

L' A.F. Calcio ha mantenuto il passo, stritolando con un inequivocabile 3-0 l'arcigna e tenace ARCI Isoverde 1991. È  davvero un periodo magico per i ragazzi di Simone Foglino, che ha il merito di saper evidenziare i pregi di ognuno, mascherandone al contempo i difetti. E non è poco. Gli isoverdini hanno dovuto accettare la superiorità degli scatenati avversari, che li hanno infilzati con le stilettate di Simone Notarnicola, Alessandro Delfino e Ahmed Fatnassi. Da lassu', Alessandro "Lollo" Ferrando, prematuramente scomparso, che con le sue iniziali (A.F., appunto) dà il nome alla squadra, sorride. E invia i suoi benevoli influssi. Perché se il corpo svanisce, l'anima (e il ricordo di chi quell'anima ha conosciuto ed apprezzato) continuano a vivere. 

Se c'è chi sa solo vincere, al contrario c'è chi attende ancora la prima vittoria. Oltre all'FC Quinto, si trovano in questa condizione Mignanego Bunker e ASLA Nova Edilizia Genovese. Nel duello sul fondo, le due squadre non sono riuscite a superarsi, pareggiando per 1-1. Per i polceveraschi, è il primo punticino stagionale, dopo quattro rovinose sconfitte. Megiu che ninte... Per il team di Alessandro Scarcella è il secondo pari, che non risolve la crisi, ma, quantomeno, non l'aggrava. I mignaneghesi sono passati in vantaggio fortunosamente: rinvio maldestro del portiere che sbatte su Herenegildo Ines Vieria, con palla che rotola quindi in rete. Gli "all blacks" hanno evitato l'ennesima delusione con una botta di Enrico Picchi. Nell'ambiente, non abituato a stazionare in fondo alla graduatoria, c'è la consapevolezza che bisogna fare qualcosa di più e di meglio. Il tempo non manca, ma servono idee e maggiore determinazione. 

Anche il Boca Devils Genova aspetta ancora la prima gioia. Ma, come neopromosso, vive la situazione con meno ansia. Certo che, contro l'Ansaldo Energia i bochensi, avanti per 2-0 in un match vivace ed interessante, hanno sprecato una grossa occasione, chiudendo sul 2-2. Inesperienza e poco fortuna hanno inciso. Ma non bisogna sottovalutare i meriti degli ansaldini, mai domi. 

Sono stati proprio i "pupilli" di Orazio Bisaccia a cominciare meglio, ma i padroni di casa sono riusciti a contenerli e su una veloce ripartenza hanno sbloccato il punteggio con Pasquale Cirillo. Il vantaggio ha "gasato" i gialloblù, che hanno esibito azioni fluide e ben congegnate, esaltate poi da un pallonetto micidiale del bravo Alvaro De Jesus Pena. Sembrava fatta, ma Marco Luca' e soci si sono fermati, pensando di poter controllare la gara. Non hanno però fatto i conti con l'orgoglio infinito dei rossoazzurri, che hanno accorciato le distanze con Daniele Pacifico. Allora al Boca Devils Genova è venuto il classico "braccino" del tennista. E così, puntualmente, gli ospiti hanno colto nel finale il definitivo 2-2 con un guizzo di Rosario Licata.

Infine, grande prova del Campomorone S. Olcese, che ha liquidato per 3-1 il temibile PRCA Golfo Paradiso. Questa volta ai rivieraschi, per ottenere un risultato positivo, non è bastata neppure la solita prodezza del solito bomber Luca Laudisi. Troppo forti e decisi, nella circostanza, i santolcesini, disposti perfettamente in campo dal "Puma", al secolo Carlo Bricola. I rossoverdi hanno costruito tante e bene. E, soprattutto, a differenza delle precedenti uscite, sono stati pure concreti, sfondando le linee con una splendida doppietta dell'assatanato Daniele Petrogalli e un acuto del prezioso Matteo Ferri. 

Ha riposato il G. Siri.

Nella classifica cannonieri, altro passo in avanti di Luca Laudisi (PRCA Golfo Paradiso), balzato a quota 8. 
Mauro Narizzano (Fia Italbrokers) è  rimasto a 5 ed è tallonato a 4 da Marco Luca' (Boca Devils Genova) e Daniele Petragallo (Campomorone S. Olcese). A 3 troviamo poi Giuseppe Biancato (compagno di Narizzano), Soufiane El Kamel, Luca Nicola Traggiai e Andrea Maraniello (letale trio della Cattolica Bogliasco), Marcelo Neptali Machuca Quiroga (FC Quinto), Simone Notarnicola (A.F. Calcio) e Stefano Ciani (Gente Della Notte Frigo Genova MGA). 

Il campionato si fermerà ora per il "ponte" di Ognissanti e riprenderà la settimana successiva con la sesta giornata. 

Francesco Ferrando