La Serie A1 è sempre più avvincente


Ogni giornata del Lavoratore A1 è un caleidoscopio di colori, suoni, odori, sapori, come una puntata di "Masterchef". Un compendio di emozioni, ansie, strategie, palpiti. Ogni squadra, come ogni cuoco, presenta i suoi piatti, frutto delle sue competenze, conoscenze, esperienze. E nel corso della partita, che è una sorta di "pressure test", ognuno cerca di prevalere sul rivale, per proseguire la competizione, evitando l'eliminazione (ovvero la retrocessione) o puntando al titolo. Per diventare il nuovo "Meisterfoot". 

Nel 7° turno, un confronto spiccava sugli altri per intensità ed importanza: quello tra A.F. Calcio, leader con 13 punti (ed una gara in meno) insieme a Cattolica Bogliasco e Fia Italbrokers, e PRCA Golfo Paradiso, secondo ad una sola lunghezza. La sfida non ha tradito le attese, terminando con uno scoppiettante 3-3,  dopo un'infinita serie di capovolgimenti di fronte e di stati d'animo (decisamente accesi). 

La compagine di Simone Foglino, che sin'ora aveva incassato appena tre reti in cinque incontri (media 0,6), ha subito l'intraprendenza e la foga dei rivieraschi, che hanno sfondato con le stoccate di Luca Laudisi, Fabrizio Casazza e Massimo Casazza. I primi due sono bomber straordinari dei tornei uispini. Luca è stato capocanonniere in A1 nel 2017-2018 e secondo la passata stagione. Fabrizio, ex portiere professionista, trasformatosi in punta a livello amatoriale, ha avuto media stratosferiche negli Amatori a sette con il Serramenti Struppa. Il giovane Massimo, figlio ventunenne di Fabrizio, difensore con licenza di offendere, è un giocatore in crescita, che è stato un tesserato del Vecchio Castagna Quarto, in Prima Categoria. 

I padroni di casa, insomma hanno sofferto parecchio dietro. Ma sono stati capaci di essere spettacolari e produttivi in fase offensiva, mettendo a loro volta in ambasce la retroguardia giallonera, che ha sbandato ripetutamente ed è stata infilzata da Ahmed Fatnassi (fondamentale innesto della "campagna acquisti" estiva), Simone Notarnicola (in passato trascinatore del Foce) e Matteo Origo (altra new entry di qualità). Grazie alle loro prodezze, il team del presidente Catalano, al secondo pareggio, ha così conservato l'imbattibilità ed è l'unica formazione a detenere tale primato. 

Ma ha perso, sia pure momentaneamente, la leadership. Ora in vetta, sia pure con un match in più, è balzata la Fia Italbrokers, che ha espugnato per 2-1 il difficilissimo terreno del Campomorone S. Olcese, segnalato in gran forma. E, in effetti, gli ardimentosi santolcesini hanno tenuto bravamente testa ai campioni in carica, mostrando grande determinazione e una buona disposizione tattica (opera benemerita dell'allenatore Carlo Bricola). Sono riusciti anche a pungere col valido Daniele Petragallo, il loro finalizzatore più pronto. 

Ma gli "assicuratori", solidi e affiatati come pochi, trovano sempre nuove frecce con cui armare il proprio arco. Se restano a secco i vari Narizzano, Zito, Giuseppe Biancato o Pigliacelli, ecco spuntare dalla faretra un dardo inedito, Davide Gazzano, che ha deciso l'aspra contesa con una magnifica doppietta: è stato lui a capitalizzare, con freddezza e abilità, le incursioni degli uomini di Mario Torti. Chapeau! Del resto, quando affronta il Campomorone, Gazzano vede rosso, perché lo ha affrontato per ben due volte nei playoff federali, prima con il Serra Ricco' e poi con l'Arenzano. Era logico aspettarsi una prestazione superlativa dell'attaccante. 

Il confronto più bello, forse il migliore di questo avvio di campionato, è stato quello vinto per 3-1 dalla Frigo Genova MGA contro un FC Quinto di notevole spessore, ma anche molto sfortunato. I guai per i quintini sono iniziati già nel pre gara, tanto che hanno potuto inserire in distinta solo dodici atleti (in panchina c'era il solo Castronovo). E sul fondo pesantissimo del "Taviani" di Bavari era fondamentale avere dei cambi, per ridare fiato a chi lo aveva esaurito. Non a caso la Frigo Genova, che vanta una trentina di tesserati, hanno iscritto 18 giocatori in distinta (e proprio i cinque ingressi nella ripresa hanno fatto la differenza).

Mister Franco Bertolla non ha potuto scegliere. L'undici di partenza era obbligato, viste le assenze. Come se non bastasse, dopo 3', il portiere Picasso ha combinato una "frittata": su una punizione dalla trequarti, si è  lasciato passare il tiro di Manuel Pratolesi in mezzo alle braccia goffamante alzate. 

Malgrado i tanti problemi, l'FC Quinto ha reagito alla grande, disputando i migliori 35' della stagione. Ha pareggiato con Saggiomo, bravissimo a deviare in spaccata un cross millimetrico di Marriot, e poco dopo lo stesso Saggiomo ha fallito il raddoppio su un'azione analoga. 

Nella ripresa, la fatica si è fatta sentire ed è venuta fuori la splendida atleticita' dei ragazzi del team Fossati ("I più forti dal punto di vista fisico che abbiamo incontrato fino ad adesso - ha affermato Franco Bertolla) che si sino impadroniti del centrocampo e intorno al 20' sono passati nuovamente in vantaggio con Simone Peso, che si è incuneato in area approfittando anche di uno scivolone di Villa.

I quintini non si sono arresi e con le forze residue si sono buttati avanti; hanno pure costruito un paio di ghiotte opportunità, con Garbarino e Saggiomo incapaci però di spingere la palla in rete a porta vuota. Poi, all'ultimo secondo, con tutta la squadra riversata all'attacco per una punizione a favore, è arrivato il 3-1. Simone Peso ha intercettato il maldestro lancio e ha evitato la disperata uscita di Picasso  che aveva precedentemente riscattato il suo errore iniziale con due parate prodigiose). Infine, ha insaccato dalla distanza, con un preciso diagonale tra i pali incustoditi. 

La graduatoria appare spaccata in due, con sette compagini che possono guardare in alto e le altre, dall'Ansaldo Energia in giù, costrette a lottare per uscire dal pantano. Tutte racchiuse nel breve spazio di quattro punti: dai 6 della truppa di Orazio Bisaccia, ai 4 (con un diverso numero di partite giocate) di FC Quinto, ARCI Isoverde 1991, Mignanego Bunker e Boca Devils Genova, ai 2 dell'ASLA Nova Edilizia Genovese. La scorsa settimana hanno conquistato punti importanti il Boca Devils Genova e il Mignanego Bunker.

I polceveraschi, dopo tanto penare, hanno ottenuto il primo successo  piegando per 1-0 gli ostici ansaldini, al termine di una battaglia senza esclusione di colpi. Alla fine è stata risolutiva una bordata di Massimiliano Tedeschi, classe di ferro 1973. Buona parte delle speranze di salvezza dei mignaneghesi passerà dai suoi piedi, che hanno fatto le fortune del Valponte del tecnico Alberto Cipollina nel torneo a sette FIGC, dopo che a undici si era esibito con le maglie di San Cipriano (gli anni più belli, dice), Savignone (retrocesso con l'amico Luca Torre) e il Mignanego (promozione dalla Terza Categoria). 

I bochensi hanno strappato un proficuo pari (1-1) al lanciato G. Siri. Come spesso è accaduto in casa, il Boca ha cominciato a spron battuto, giostrando in maniera brillante e sbloccando la situazione con un affondo di Pasquale Cirillo. Ma i "cardinalizi" hanno successivamente "lucrato sulla loro freschezza e la loro "arrembante" gioventù, centrando il bersaglio col solito Adama Kourouma, che si sta avvicinando alle medie realizzative che lo avevano laureato "pichichi" della A2 nella trionfale cavalcata del 2018-2019.

Rinviata al 25 gennaio 2020 la sfida tra gli isoverdini di Marco Pericoli e l'ASLA Nova Edilizia Genovese, che ha chiesto il posticipo per la scomparsa di un suo dirigente storico. L'ARCI Isoverde 1991 e' andata sportivamente incontro alle esigenze dei rivali, mostrando, ancora una volta la sensibilità dei suoi responsabili. 

Ha riposato la Cattolica Bogliasco. 

Nella classifica cannonieri, altro "timbro" di Luca Laudisi (PRCA Golfo Paradiso), salito così a quota 11. Mauro Narizzano (Fia Italbrokers) è rimasto ancorato a 7 ed è insidiato a 5 da Daniele Petragallo, del Campomorone S. Olcese. Seguono a 4 Soufiane El Kamel (Cattolica Bogliasco), Marco Luca' (Boca Devils Genova), Simone Peso (Gente Della Notte Frigo Genova MGA) e Adama Kourouma (G. Siri).

Francesco Ferrando