Lavoratore Serie A1: regna ancora l'incertezza


È un campionato ancora senza padrone. Dopo il 10° turno, nel Lavoratore A1 regna la massima incertezza. Come in una partita a "Risiko" (chi ci ha giocato sa a cosa mi riferisco), la "guerra" si preannuncia lunga, infinita, con molte altre battaglie da combattere e tanti eserciti ben equipaggiati che si fronteggiano sui vari fronti. E, per adesso, nessuno ha sfoderato l'arma letale capace di far pendere la bilancia dalla propria parte. 

La Fia Italbrokers, considerata da tutti alla vigilia come una superpotenza imbattibile, ha già subito due sconfitte (mentre nella passata stagione non aveva perso neanche una volta). Il secondo scivolone è arrivato in quel di Sori contro il PRCA Golfo Paradiso (1-2). I rivieraschi sono parsi tecnicamente attrezzati come i quotati avversari. In un match senza esclusione di colpi, non sono arretrati di un millimetro quando erano sotto attacco e, allorché ne hanno avuto la possibilità, sono ripartiti con crescente pericolosità.

I campioni in carica, meno compatti e manovrieri del solito, sono stati spesso in ambasce e, stavolta, neppure le individualità hanno risolto i loro problemi. Così, la stoccata del bravo Gian Nicola Patrone non è  bastata ad ottenere un risultato positivo. Il team di Enrico Ciferri ha infatti capitalizzato al meglio le botte di Luca Laudisi e Francesco Torino. 

Laudisi è un po' il Lewandowski del calcio amatoriale ("si parva licet"). L'ex bomber di Borgorosso (Serie D), Cairese (Eccellenza), Sammargheritese e Camogli Avegno non solo segna a raffica, ma quando lui timbra il cartellino la sua squadra non perde quasi mai. Anche perché, viste le sue medie realizzative, è come se cominciasse le partite in vantaggio di 1,6 gol. Insomma, potremmo ribattezzarlo, "Laudisowski".

Il PRCA Golfo Paradiso, con questa impresa, ha raggiunto in vetta, a 19 punti, proprio gli uomini di Mario Torti, guadagnando tonnellate di entusiasmo e di fiducia. Alle loro spalle, incalza però l'A.F. Calcio, staccato di due lunghezze, ma con una gara in meno. La formazione di Simone Foglino è venuta a capo dell'ostica Ansaldo Energia, imponendosi di misura per 1-0. Per i bianco-gialloblù è stato come attraversare un campo minato. Ma hanno evitato ogni trappola e, alla fine, hanno potuto esultare grazie ad una trovata di Simone Notarnicola, attaccante classe 1982, che in passato ha fatto le fortune di Banana Team e Foce. 

La Frigo Genova MGA non è lontana, appena un punto sotto l'A.F. Calcio. Anche la banda Fossati ha avuto i suoi grattacapi nella tana del Boca Devils Genova. A districare l'ingarbugliata matassa c'ha pensato Luca Piazza, che ha firmato il definitivo 1-0. I bochensi sono stati sterili ed inconcludenti, ma non hanno certo steso un tappeto rosso davanti agli avversari; perciò il confronto è stato a lungo equilibrato. Marco Luca' e compagni hanno lottato strenuamente per conquistare almeno un punticino, utile per rimpolpare la loro magra classifica. Non ci sono riusciti e la loro posizione è sempre più preoccupante. Come afferma mister Serpico, la squadra non pare inferiore alle rivali. Ma manca qualcosa: un pizzico di determinazione e di coraggio, la capacità di leggere i momenti della partita e pure una maggiore convinzione nei propri mezzi. 

La Cattolica Bogliasco, attestata a 14 punti ma con sole sette incontri giocati, ha perso una ghiotta opportunità per accorciare ulteriormente le distanze dal vertice, impattando per 3-3 con il Mignanego Bunker. Ma non è facile, in questo momento, affrontare i polceveraschi, affamati di punti e tornati arcigni come nella scorsa "temporada". I mignaneghesi hanno saputo ribattere azione su azione, ferendo i rivali con le "frecciate" diell'assatanato Mouhamadou Fadrou Hadji El Gninguel (due volte) e Diego Bigotta. I bogliaschini hanno durato fatica ad individuare la chiave giusta per scardinare la resistenza degli azzurri e si sono dovuti quindi accontentare della divisione della posta, mandando a segno Alberto Borgna, Andrea Maraniello e Luca Nicola Traggiai (sino alla a scorsa stagione punta di diamante del Genova Calcio Anni 50). 

Il G. Siri, falcidiato dalle squalifiche dopo la burrascosa trasferta di sette giorni prima, ha ceduto d'un soffio (0-1) al ritrovato Campomorone S. Olcese, che ha vendicato sia la sconfitta contro l'FC Quinto (avvenuta in superiorità numerica dal 27' del primo tempo), sia il K.O. contro i "cardinalizi" nella finale 2018-2019 del Lavoratore A2 
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Insomma, il successo dei viola contro il Mignanego Bunker si è rivelata una "vittoria di Pirro". Perché è costata una lunga serie di squalifiche: mancavano Franco Derlis Ayala (che ne avrà per un pezzo), Nicolò Colistra (una giornata), Alessandro Schiappacasse (due giornate) e Francesco Gardella (ai box per tre turni). Il tecnico Giuseppe Misurale, pure lui fermato per una gara, ha quindi dovuto inventarsi li' per li' una formazione e questo ha influito non poco sulla solidità dell'impianto. Troppi pezzi di ricambio non potevano garantire la stessa efficienza. 

Tutte queste considerazioni non devono sminuire i meriti, indubbi, dei santolcesini, che hanno fatto tesoro degli errori commessi nell'uscita precedente, disputando una prova attenta, giudiziosa, decisa e gagliarda. L'episodio vincente è arrivato in extremis, quando l'orologio stava compiendo il suo ultimo giro dei tempi regolamentari: punizione da destra di Lungheu e astuta zampata di Alessandro Buccafurno sotto porta. Ma i giocatori di Carlo Bricola avevano meritato di passare in  vantaggio già precedentemente, costruendo le azioni più incisive. 

Al 13' l'ispirato Buccafurno aveva impegnato il portiere con una semirovesciata da cineteca e 3' dopo lo stesso numero 6, davvero in stato di grazia, aveva inzuccato di poco sopra la traversa. Al 21', capolavoro di Petralito  che era si era liberato con un colpo di tacco da fuoriclasse e aveva crossato, senza però trovare nessuno dei suoi pronto per la deviazione. 

Nella ripresa, i rossoverdi avevano  cercato di  puntare soprattutto su Lungheu, spesso libero in mezzo al campo. Al 15' una conclusione di "The Cock" aveva dato l'illusione del gol, ma la palla era terminata sull'esterno della rete. Poi, quando ormai lo 0-0 pareva scritto nella pietra, ecco il lesto inserimento di Buccafurno, che, nella circostanza, dimostrava l'istinto predatorio di un leone. Poi più niente nei tre minuti di recupero. 

L'unica compagine ad aver fatto bottino pieno senza affanni è stato l'FC Quinto, che ha regolato con un punteggio che una volta si definiva all'inglese (2-0) l'ARCI Isoverde 1991. Netto il divario tra le due contendenti, con i quintini che hanno giostrato a piacimento, confermando la qualità del loro calcio. A concretizzare le numerose manovre è stato un implacabile Antonio Saggiomo, che ha siglato una mortifera doppietta. Gli isoverdini sono tra le sue vittime preferite: anche l'anno scorso li punì con un gol. La punta ha sbloccato la situazione intorno al 20' del primo tempo con un diagonale chirurgico, sfruttando un assist al bacio di Castronovo. E, su un angolo, ha chiuso i conti nella ripresa, scovando il pertugio giusto in un'area affollatissima. Ha sfiorato anche il tris, rischiando di portarsi a casa il pallone. Bene pure il suo compagno di reparto Quiroga, che ha effettuato tre tiri meritevoli di maggior fortuna.

Per la prima volta, i ragazzi di Franco Bertolla hanno vinto due partite di fila e per la prima volta hanno mantenuto la porta inviolata. Due dati significativi, non solo per la statistica. Infondono infatti fiducia per il futuro, mettendo forse definitivamente alle spalle un avvio di campionato irto di difficoltà. La situazione dovrebbe ancora migliorare con il rientro, ormai vicino, se non imminente, di Pandiscia: il playmaker è  tornato a correre, dopo aver finalmente smaltito i postumi di una fastidiosa polmonite. 

Ha riposato l'ASLA Genova, che, come il Boca Devils Genova, non ha ancora vinto.

Nella classifica cannonieri, Luca Laudisi (PRCA Golfo Paradiso) continua a far corsa a se', volando a quota 15. Mauro Narizzano (Fia Italbrokers) è rimasto inchiodato a 7, mentre Simone Notarnicola (A.F. Calcio) ha raggiunto a 6 Adama Kourouma (G. Siri). Daniele Petragallo (Campomorone S. Olcese) si trova a 5. Seguono a 4 Soufiane El Kamel, Andrea Maraniello e Nicola Luca Traggiai (Cattolica Bogliasco), Antonio Saggiomo (FC Quinto), Marco Luca' (Boca Devils Genova) e Simone Peso ( Gente Della Notte Frigo Genova MGA). 
Francesco Ferrando