Lavoratore Serie A2: primo ko dello Sweet Devils


Tutto riaperto, tutto in gioco. Il 10° turno del Girone B del Lavoratore A2 ha improvvisamente rimesso in discussione il torneo. Ora ci ritroviamo con quattro squadre nello spazio di quattro punti, disposte in fila come i piselli in un baccello. A ribaltare giudizi e considerazioni è stato il successo per 3-1 dell'Ospedale San Martino, che ha inflitto il primo K.O. stagionale allo Sweet Devils, autore sino a quel momento di una marcia sicura e, in apparenza, inarrestabile. 

Straordinaria prova di carattere degli ospedalieri, decisi a rientrare in corsa per i playoff dopo un avvio deludente. Ma non hanno mostrato solo carattere, grinta e audacia. Hanno sciorinato anche un fraseggio di qualità, esaltato dalle conclusioni irresistibili di Nicola Camisassi e del marocchino Jihed Alahoui, che ha siglato una meravigliosa doppietta. 

I "dolci diavoli" sono parsi confusi e sorpresi dalla foga degli avversari. Hanno perso le distanze, soffrendo tremendamente le incursioni dei ragazzi del professor Sergio Barocci, che hanno allestito una testuggine difensiva solidissima e ferito i claret-blue con le punte acuminate delle loro lance. Una tattica degna di Alessandro Magno o dell'esercito romano. Il guizzo di Fabio Chinigo' (attaccante classe 1990, protagonista con le maglia di Polisportiva Billo, KF Service Genova Galaxy e, in passato, pure del Via dell'Acciaio in Prima Categoria) non è  stato sufficiente per allungare la striscia di otto risultati utili consecutivi della capolista. 

Dopo questo primo "inciampo", il team di Andrea Firenze si ritrova col fiato sul collo del Saint Trappa, che ha bastonato con un fragoroso 10-1 la malcapitata Olimpic Zena, in grado solo di evitare il "cappotto" con un lampo nel buio di Davide Cestino Bignone. Nelle file dei "trappisti", beneficiata dell'incontenibile Claudio D'Agostino, che ha calato un favoloso settebello; hanno completato lo score Mattia Marigliani, un'autorete (quando si dice "piove sul bagnato"...) e Marco Pozzo. 

In terza posizione, c'è la Vecchia Rivarolese 2016, che è tornata a vincere dopo una sconfitta ed un pari. Gli "avvoltoi", in un match avvincente e combattutissimo, hanno espugnato per 4-3 l'ostico terreno del Pallavicino, rientrato nei ranghi dopo un inizio di campionato strepitoso. I padroni di casa hanno attaccato con efficacia, sfondando con Alessandro Pozzolini, Filippo Massone e Davide Martino. Ma dietro hanno ballato la rumba e sono stati infilzati senza pietà da Luca Scotto, William Michael D'Antona (che ha concesso il bis) e Federico Serdoz, che hanno affondato come la lama di un coltello nel burro. 

Andamento simile nello spettacolare 5-3 con cui lo Zener ha piegato in trasferta un coraggioso ma un po' sventato Pescatori Boccadasse, capace di pungere con Daniele Aristi, Emanuele Dagnino e Corrado Zanon, ma punito dalle incursioni devastanti di Davide Ratto, Luca Danesin, Fabio Bertolotti e dal mortifero uno-due dello scatenato Giulio Corsi. Gli "ingegneri, ultimamente più continui dopo essere andati "in altalena" per troppo tempo, si sono riportati a ridosso dell'area playoff: sono ad una sola lunghezza dal Pallavicino, che ha anche disputato una gara in più.  

L'Olimpic Pra' Palmaro 1971, in gran spolvero nell'ultimo mese, ha ribadito il suo quarto posto, superando di misura, ma con merito, l'Atletico Quarto (2-1). I quartesi hanno lottato come leoni, gettando nella mischia tutto il loro ardore e la rabbia per una stagione poco soddisfacente. Hanno trovato pure lo spiraglio giusto con Fabio Cenciarini (centrocampista classe 1990) , ma la loro resistenza è stata infine abbattuta dalle stoccate inesorabili di Carlo Favali e Alessandro Valeri. 

Infine, il Nazario Et Celso ha avuto la meglio d'un soffio (1-0) sul Ca' de Rissi San Gottardo, al termine di un confronto equilibrato e, a tratti, aspro. È stata risolutiva un'invenzione del bravo Giuseppe Semprini, laterale del Red Devils e attore di prim'ordine di numerosi tornei arenzanesi come l' "Aef Cup Mundial", che ha saputo piazzare la botta decisiva nel momento cruciale della contesa. 

Ha riposato il "fanalino di coda" Phoenix 1995, ultimo con appena due punti.

Nella classifica cannonieri, prodigioso balzo in avanti, da "triplista", di Claudio D'Agostino (Saint Trappa), che ha scavalcato tutti, portandosi al comando con 11 centri. Lo bracca, a quota 10, Filippo Massone, "fromboliere" del Pallavicino. Terzo, con 8 "timbri", Maurizio Letizia, dello Sweet Devils. A 7 viaggiano Alessio Cerbello (Zener), Fabrizio Carlini e Fabio Chinigo', compagni di Letizia. A 6 incontriamo poi Alessandro Pozzolini (Pallavicino), Francesco Poggio (Pescatori Boccadasse) e William Michael D'Antona (Vecchia Rivarolese 2016). 

GIRONE A - Nel pieno rispetto dei pronostici, come già era accaduto la settimana precedente, vincono, senza troppe difficoltà, tutte le prime della graduatoria (eccezion fatta per p'AZ Home For Life, che riposava).

Il New Old Boys, primo ma con una partita in più dei rivali, aveva l'avversario più insidioso, l'ASD 2S, ma ha saltato l'ostacolo in scioltezza, prevalendo per 3-1. Le bordate di Alessandro Carlino e Andrea Di Cristina hanno indirizzato subito la contesa. Uno spunto di Francesco Patti l'ha rimessa temporaneamente in discussione,  ma ha chiuso ij maniera definitiva i conti una fucilata di Michele Corelli. 

Il Deportivo 2007, secondo ad un punto e teorico leader visto che ha un match im meno, ha regolato per 2-0 il CSKA Pizza. La compagine di Maurizio Occhi ha cercato di arginare le folate offensive dei deportivisti, superiori per tecnica e organizzazione tattica, ma ha soltanto potuto limitare il passivo, inchinandosi alle fiondate di Mattia Salvi (che rientrava da una squalifica) e Massimo Gaetano. 

Il Real Quezzi ha violato la tana dell'Ottica Gualducci, imponendosi per 3-1. Stavolta, niente "clean sheet" per il formidabile Scopetta (appena 5 reti incassate in nove gare), trafitto da una malaugurata deviazione di un suo compagno. In compenso, la regia illuminante di Boccaccio ha trovato dei finalizzatori all'altezza di tanta sapienza calcistica. A bucare il portiere ci hanno pensato Massimo Larosa (centrocampista "di gamba" e "in gamba", classe 1979), Roberto Di Francesco e Giacinto Giarratana (di origini siciliane, avendo visto la luce a Caltanissetta il 30 dicembre 1986, in forze qualche tempo fa al Fortesan Sampierdarena e al Genova Calcio Linea Messina). 

Proprio i sestresi hanno patito una severa lezione per mano (una mano decisamente pesante) del Trentatré10, che ha trionfato per 7-0. L'inafferrabile Daniele Casula ha fatto il "diavolo a tre" ( superlativo il suo "hat trick", con cui si  è portato a casa il pallone). Hanno completato l'opera di demolizione degli inermi avversari il trentatreenne Mirco Macri' (gia' responsabile del Deportivo Monos Blancos e interprete dell'F.C. Excelsior Giovine Orchestra Genovese, che ha segnato una splendida doppietta), Daniel Bianconi e l'altro Daniel, Licata. 

Tutto facile per il Foce SAAR Depositi Portuali, che ha schiantato per 5-0 l'Amatori Genova, la compagine più "disastrata" della competizione: zero punti, la miseria di 4 reti fatte e ben 39 subite. Al "Taviani" di Bavari non c'è stata storia. Troppo netto il divario di condizione psicofisica tra le due squadre, che è stato via via più evidente col passare dei minuti. Del resto, la pratica era archiviata dopo i primi 20', con le "artigliate" di Alessio Profumo (al suo primo exploit sotto porta) al 17' e Davide Ghironi al 18'. Alla mezz'ora Profumo ha triplicato e, nella ripresa, hanno colpito anche il solito Francesco Di Franco al 44' e Gionata Zazzu su rigore al 65'. Da lodare, comunque, l'esemplare correttezza e sportività degli uomini di Bonaventura Torrente.

Incredibile quanto sta avvenendo in casa focese. Da quando hanno subito le dure e lunghe squalifiche del prezioso Paolo Giberti e dell'allenatore Riccardo Grossi, i biancazzurri hanno conquistato tredici punti sui quindici a disposizione, guadagnandosi quel quinto posto che è l'ultimo utile per accedere ai playoff. Incongruenze del calcio, " mistero senza fine bello", come scriveva il sommo vate Gianni Brera. Unica nota negativa, l'infortunio dello scarognatissimo Vezzani, che era rientrato appena sette giorni prima. 

Successo comodo comodo pure per il Wings Aerospace, che ha "dato la paga" (4-0) ad un Boca James che sembra andato in letargo. Gli "astronauti" hanno fatto ciò che hanno voluto, concretizzando la loro netta supremazia con i tiri precisi di Ernesto Dragone, Matteo Rissitano e una doppia prodezza di Ettore Soler Riquelme. Poco o nulla da parte della banda di Enzo Borella, a cui il gemellaggio con il Little Club non ha portato benefici. 

Nella corsa per il titolo di "pichichi", Walter Genna (AZ Home For Life), fermo a 15 marcature, è stato avvicinato a 13 da Alessandro Carlino, del New Old Boys. A 11 si colloca il suo socio Michele Longo. A 7 Francesco Di Franco (Foce SAAR Depositi Portuali) e Mattia Salvi (Deportivo 2007), a 6 Andres Carlos Macias Andrade (AZ Home For Life). A 5 sono attestati Davide Gianetto (altro "immobiliarista"), Christian Cocuzza Benzi (CSKA Pizza), Daniele Casula e Gabriele Grondona (Trentatré10). Con 4 "tacche" ci sono quindi Valerio Galanzini  e Francesco Patti (ASD 2S), Domenico Stramandinoli (Genova Calcio Linea Messina), Ernesto Dragone e Ettore Solar Riquelme (coppia del Wings Aerospace) e Mirko Macri' (Trentatré10). 

Il Lavoratore A2 si ferma ora per la consueta pausa natalizia. Si tornerà in campo il 10 e 11 gennaio 2020. 

Francesco Ferrando