AF Calcio neo capolista in Serie A1


"Le dame, i cavallier, l'arme, gli amori, le cortesie e le audaci imprese io canto"... Usiamo l'incipit incalzante dell'Orlando Furioso di Ludovico Ariosto per introdurre il commento al 12° turno del Lavoratore A1. Che non è forse simile ad un moderno poema epico-cavalleresco, pieno di battaglie, eroi, duelli ed avventure? 

La scorsa settimana, erano in programma un paio di scontri campali, che impegnavano quattro tra i migliori cavalieri. L'esito di queste "singolar tenzoni" ha rivoluzionato la classifica, dando il primato solitario all'A F. Calcio. 

La neo capolista deve ringraziare l'FC Quinto, che ha abbattuto (4-2) il PRCA Golfo Paradiso, al termine di 70' intensi e straordinariamente appassionanti. L'allenatore dei quintini, Franco Bertolla, ha dato sempre un gioco e un'identità alla sua squadra: palla a terra, possesso prolungato e tanta tecnica. Ma non aveva gli interpreti giusti. Li ha trovati nella sosta natalizia e i risultati si sono visti subito.

I due rinforzi di qualità sono arrivati dall'Africa Nera: si tratta dei senegalesi, amici tra loro, Ndiop (portiere classe 1998) e Ada (mezz'ala da leccarsi i baffi, classe 1992). Mister Bertolla ha scovato Ada tramite i suoi contatti con la Polis (il giocatore era appetito pure da squadre dilettantistiche). Il centrocampista ha quindi convinto Ndiop a seguirlo. Con loro in campo non si è notata neppure l'assenza in contemporanea di Wilson Manchuca, Fanelli, Barzola Marriot  e Walter Bertolla. 

Cronaca. Avvio sprint dell'FC Quinto, che con un giro palla stordente ha fatto girare a vuoto gli illustri avversari. E' scaturiyo così un doppio vantaggio. Prima ha colpito di testa il veterano Antonio Pandiscia (nato nel 1977, ma con un fisico da "pivello). Poi ha battezzato il suo esordio con una prodezza il formidabile Ngom Kara Ada, che ha pure il merito, come il suo connazionale, di esprimersi in un buon italiano. Tuttavia, prima dello scadere dei 35', i rivieraschi si sono fatti vivi con il solito Luca Laudisi, che viaggia alla media di 1,72 gol a partita (roba che manco Cristiano Ronaldo, si parva licet). 

Non solo. In avvio di ripresa, gli ospiti hanno acciuffato addrittura il pari col bravo Roberto Guelfo. Ma Gambarino e soci non si sono demoralizzati, consci che si era trattato di due episodi negativi, favoriti da altrettante disattenzioni. Il trend della partita non era infatti mutato. I quintini hanno continuato a dominare nella zona nevralgica, a centrocampo,  concretizzando la loro supremazia con un diagonale chirurgico dal limite dell'area dell'ecuadoriano Marcelo Neptali Machuca Quiroga. A dare dimensioni trionfali alla vittoria c'ha pensato poi Antonio Saggiomo, che dopo anni di panchina si sta togliendo delle belle soddisfazioni (un premio alla sua tenacia e alla sua umiltà). 

Al triplice fischio, mister Ferrari, coach del PRCA Golfo Paradiso, ha riconosciuto con onestà la superiorità dei quintini. E non ha avuto nulla da rimproverare ai suoi, che hanno lottato con ardore, senza arrendersi mai. 

Adrenalina a mille anche nella sofferta affermazione dell'A.F. Calcio, che a San Desiderio ha piegato per 3-2 la matricola G. Siri, mina vagante della competizione. Ai giovani, coraggiosi ma talvolta ingenui "cardinalizi", non è bastata la mirabile doppietta dello sgusciante Adama Kouruma. Il team diretto con maestria dall'impeccabile Simone Foglino, ha fatto pesare la sua maggior esperienza e praticità, capitalizzando le stoccate di Alessandro Francese, Claudio Trapani e Giovanni Marini. 

Ora i bianco-gialloblù hanno un punto in più e una gara in meno rispetto al PRCA Golfo Paradiso. A parità di partite, il rivale maggiormente vicino potrebbe essere il Frigo Genova MGA, che ha avuto la meglio per 2-1 sul Mignanego Bunker. È stato un incontro aspro. Il team Fossati pur in una giornata poco brillante, ha mostrato maturità e saldezza di nervi. Evidente che le lezioni di un allenatore competente come Roberto Di Marco (abilissimo anche a far ruotare i tanti elementi a disposizione senza snaturare la squadra) hanno sortito effetto. Quell'anarchia allegra ma troppo disordinata che minava il rendimento della Gente Della Notte (di cui il Frigo Genova MGA ha raccolto l'eredità) è scomparsa, lasciando spazio ad un'unità d'intenti davvero encomiabile. 

Dopo un primo tempo da sbadigli, con tanti calci e poco calcio, i "blues" hanno sbloccato la situazione con il loro più affidabile realizzatore, Mattia Nicotera. Ma i mignaneghesi hanno reagito prontamente, guadagnandosi un  rigore, trasformato da Massimiliano Tedeschi. Poco dopo l'arbitro ha decretato un'altra massima punizione per un mani, stavolta nell'area opposta. Nicotera è andato sicuro sul dischetto, freddando il portiere con un tiro secco e preciso. Le due contendenti hanno chiuso con un'espulsione a testa; ulteriore segnale di come gli animi fossero accesi. 

La Cattolica Bogliasco, pur senza lasciare una grande impressione, ha superato per 1-0 l'ARCI Isoverde 1991 Uniservice Unisafe, sempre più ultima. I bogliaschini hanno concretizzato le loro manovre in un'unica circostanza, grazie ad un guizzo di Soufiane El Kamel, uno dei loro interpreti più ispirati.


I ragazzi di Alessandro Scarcella, dopo una proficua campagna invernale di rafforzamento, contavano di ben figurare contro il solido Ansaldo Energia, fidando sullo stato di grazia di Roberto Salvatore Carrubba ("Totò", per gli amici), il nuovo attaccante che aveva rifilato una fantastica quaterna all'ARCI Isoverde 1991 Uniservice Unisafe. In effetti, lui e l'intero complesso hanno mostrato buone cose, ma gli ansaldini sono stati più cinici, sfruttando il mortifero uno-due iniziale. L'ASLA, dopo la colpevole partenza ad handicap, si è risvegliata, accorciando le distanze; ma ha incassato ben presto un altro gol "tagliagambe". La seconda segnatura di Luca Giavarra e soci è servita a poco: solo a fissare il punteggio sul conclusivo 3-2. 

Sul fondo, squillo di tromba del Boca Devils Genova, che ha conquistato la prima, sospirata vittoria stagionale, superando per 2-1 il Campomorone S. Olcese. Finalmente - ha commentato Maurizio Zuppardo -, annunciando le lieta novella. Certo, la prestazione incolore dei santolcesini (forse dovevano ancora smaltire panettone e champagne) ha favorito i bochensi. Na ciò non toglie nulla ai loro meriti. Hanno mostrato quella fame tipica dei derelitti ("absit iniuria verbo", ovvero sia detto senza offesa). E questa grinta ha fatto la differenza. I gialloblù hanno bucato la difesa con una botta di Vito Tusa. Sono stati raggiunti da una stilettata di Daniele Petragallo, ma non si sono disuniti, com'era accaduto altre volte. Con la necessaria determinazione sono andati a caccia dei tre puntu: la loro perseveranza è stata infine premiata, grazie ad uno spunto di Pasquale Cirillo. 

Ha riposato la Fia Italbrokers. 

Nella classifica cannonieri, Luca Laudisi (PRCA Golfo Paradiso) ha fatto saltare il banco con i suoi 19 centri. Sta facendo bene anche Adama Kourouma, ma il pupillo di Giuseppe Misurale è distante, con 10 reti. Terzo, a quota 7, l'intramontabile Mauro Narizzano, della Fia Italbrokers. Daniele Petragallo (Campomorone S. Olcese), Simone Notarnicola (A.F. Calcio) e la new entry Roberto Salvatore Carrubba sono a 6, tallonati a 5 da Soufiane El Kamel (Cattolica Bogliasco), Michele Rebora (ARCI Isoverde 1991), Antonio Saggiomo (F.C. Quinto) e Claudio Trapani (A.F. Calcio). 

Nella prossima giornata, l'A.F. Calcio medita di sfruttare l'abbrivio positivo contro la Cattolica Bogliasco (venerdì, Baiardo G. Strinati, ore 21,30). Il PRCA Golfo Paradiso conta invece di riprendere la corsa bruscamente interrotta nel match casalingo con il G. Siri (venerdì, Recco San Rocco, ore 21,30). La Fia Italbrokers, dopo oltre un mese di stop, tornerà in campo, affrontando l'Ansaldo Energia (sabato, Sori, ore 13). 

Il Frigo Genova MGA dovrà guardarsi dalla voglia di riscatto del Campomorone S  Olcese (sabato, via Maritano "A", ore 13). Infine, scontro vietato ai cardiopatici tra ARCI Isoverde 1991 Uniservice Unisafe, all'ultima spiaggia o quasi, e Boca Devils Genova (sabato, Pontedecimo, ore 11). Riposerà un'altra "pericolante" come il Mignanego Bunker. 

Francesco Ferrando