Serie A1: AF Calcio vola, Frigo Genova accorcia


Un campionato di calcio assomiglia, per certi versi, alla costruzione di un castello di carte, in cui ogni squadra cerca di erigere un edificio più alto di quello delle avversarie. Tutti obbediscono alle stesse regole e hanno a disposizione delle carte da gioco. Ma non sono uguali per tutti. L'ideale è che non siano troppo nuove (sennò scivolano una sull'altra), ne' troppo vecchie (altrimenti non reggono il peso). Man mano che si procede, aumenta il rischio di un crollo. Per evitarlo, servono occhio, destrezza, abilità, pazienza e perseveranza.

Per ora, quando siamo ormai a metà del cammino (al giro di boa manca solo il recupero dell'ottava giornata, che si svolgerà il 25 gennaio), i migliori sono stati l'A.F. Calcio (primo con 26 punti e un solo, peraltro discusso, K.O.) e il Frigo Genova MGA (staccato di appena tre lunghezze). 

Nel 13° turno, entrambe hanno vinto di misura due scontri delicati e difficili. La compagine del duo Maurizio Bacigalupo- Moreno Palmaverde e del coach Simone Foglino ha piegato per 1-0, facendo sfoggio del consueto pragmatismo, l'ostica Cattolica Bogliasco, che sperava di riavvicinarsi alla vetta. Ma i bianco-gialloblù non le hanno concesso spazio e opportunità, piazzando poi il colpo decisivo con un'azzeccata conclusione del fromboliere Claudio Trapani. 

Il Frigo Genova MGA ha espugnato la tana del Campomorone S. Olcese (altro 1-0), permettendosi pure il lusso di sbagliare un rigore con Simone Peso, che ha spedito sciaguratamente in tribuna. La compagine di Roberto Di Marco ha sempre controllato con autorevolezza la situazione, malgrado schierasse una difesa improvvisata; il trio composto da Pagano, Falasca e Rossi, che mai avevano fatto reparto assieme e che vengono solitamente poco impiegati, sono stati impeccabili, non sbagliando una chiusura. Chapeau! 

In avanti, il team della portavoce Gloria Fossati, genoana DOC, sono stati più volte pericolosi, sfondando però in una sola circostanza con Matteo Barba, lesto ad approfittare di un retropassaggio azzardato di un avversario e ad "uccellare" l'estremo difensore santolcesino. La banda di Carlo Bricola, desiderosa di riscattare lo scivolone della settimana precedente contro il Boca Devils Genova, è stata impotente, non riuscendo a trovare quasi mai le giuste contromisure. 

Nell'ambito di un match bello e corretto, si è verificato purtroppo un episodio tanto spiacevole quanto fortuito. Il portiere dei "frigoristi", Renon, che in precedenza si era esibuto in un intervento strepitoso, ha ricevuto una scarpata, gettandosi sui piedi di un attaccante. Il primo a dolersi dell'accaduto (era quasi più spaventato lui della sua "vittima") era proprio il giocatore di casa. Renon è stato trasportato in ospedale, dove se l'e' cavata con cinque punti di sutura. Il portierone, un valore aggiunto per il Frigo Genova MGA (malgrado abbia superato gli "anta", potrebbe ancora giocare in qualche categoria FIGC), ha liquidato l'incidente come un evento sempre possibile in uno sport di contatto come il calcio. 

Il Fia Italbrokers, che tornava in campo dopo una lunghissima sosta (sette giorni prima aveva riposato), ha regolato per 2-0 l'Ansaldo Energia, capitalizzando con l'immancabile sapienza una magnifica doppietta di uno dei suoi tanti "vecchi draghi', l'immarcescibile Stefano Pigliacelli, centrocampista classe 1981, ex gloria del Sestri Levante, che abbina la corsa ad una tecnica sopraffina. I ragazzi di Mario Torti hanno fatto capire che non abdicheranno tanto facilmente: i rivali dovranno versare lacrime e sangue per scucirgli lo "scudetto" che portano idealmente sul petto. 

Il PRCA Golfo Paradiso ha dovuto dividere la posta (1-1) con un validissimo G. Siri, in una serata da tregenda, che ha trasformato il "San Rocco" di Recco in una piscina. Ai problemi posti dalla pioggia sferzante e dal vento impetuoso, le due contendenti hanno fatto fronte con i mezzi di cui dispongono. Grande organizzazione e la fantasia di qualche singolo i rivieraschi di Luca Ferrari; con la forza fisica e la spensieratezza della gioventù i "cardinalizi" di Giuseppe Misurale, la cui rosa è composta in buona parte da ventenni di belle speranze. Le marcature portano due forme diversissime. Per i padroni di casa ha segnato un habitué come Luca Laudisi, bomber conclamato da sempre. Per i viola una "new entry" quale Pietro Della Vecchia. Alla fine, il pari è sembrato un verdetto buono e giusto. 

Le condizioni meteo e quelle del terreno di gioco erano simili a Borzoli. Ma qui la terna arbitrale ha deciso che era meglio rinviare la sfida tra ASLA Genova Edilizia Genovese  e FC Quinto a data da destinarsi. Non avendo l'obbligo di redigere la cronaca dell'incontro, ne approfittiamo per un excursus su Andrea Garbarino, perno difensivo dei quintini, che viaggia per i 51 anni conservando il fisico e l'entusiasmo di un ragazzino (ma come fa? Ha forse bevuto alla fonte dell'eterna giovinezza?). Dopo esser cresciuto nelle giovanili del Baiardo, di cui era responsabile il suo attuale allenatore, Franco Bertolla, ha tentato la carriera professionistica, sorretto da un padre che credeva molto in lui. Senza successo. Forse aveva dei limiti (qualche centimetro e qualche chilo in meno del dovuto). Ma forse ha avuto solo sfortuna e gli è mancata la giusta occasione (serietà, impegno, passione e dedizione non gli hanno mai fatto difetto). 

O magari la concorrenza all'epoca era spietata. La qualità media era elevata: basti dire che uno come Vierchowod non ha mai trovato posto in Nazionale. Ma guardando i difensori del presente, che non sanno più marcare, difettano di concentrazione e perdono sovente la posizione, viene da pensare che oggi un Garbarino nel fiore degli anni non sfigurererebbe in B o in serie A. Tanto  per fare un paragone a caso. Siamo sicuri che un Musacchio, titolare fisso nella retroguardia del Milan, sarebbe tanto più forte del nostro "eroe"? Stiamo esagerando, direte voi. Può essere, perché abbiamo un debole per Garbarino, lo avrete capito. Ma non siamo gli unici a pensarla così. Altri sono sulla medesima lunghezza d'onda. In primis, il suo mentore Franco Bertolla, che è calcisticamente innamorato del suo difensore centrale. 

Chiusa la lunga parentesi, torniamo a bomba. La scorsa settimana si è udito, finalmente, uno squillo di tromba dell'ARCI Isoverde 1991 Uniservice Unisafe, che ha ottenuto il secondo successo stagionale (2-0) nel duello sul fondo con il Boca Devils Genova. A regalare tre punti d'oro agli isoverdini e stata una doppietta da urla di Mattia Traverso, che ha finalizzato le buone manovre corali della squadra. I bochensi hanno evidenziato la cronica mancanza d'incisività in attacco e la pericolosa tendenza a dare il peggio di sé negli scontri con le dirette concorrenti per la salvezza.

Ha riposato il Mignanego Bunker.

Nella classifica cannonieri, altra perla di Luca Laudisi, che ne ha accumulate ben 20 in totale. Esattamente il doppio del secondo in graduatoria, l'africano Adama Kourouma, punta di diamante (nera) del G. Siri. Terza piazza per Mauro Narizzano (Fia Italbrokers), a quota 7. Lo tallonano a 6 Daniele Petragallo (Campomorone S. Olcese), Simone Notarnicola, Claudio Trapani (entrambi dell'A.F. Calcio) e Salvatore Roberto Carrubba (ASLA Genova Edilizia Genovese). A 5 troviamo poi Stefano Pigliacelli (Fia Italbrokers), Soufiane El Kamel (Cattolica Bogliasco), Michele Rebora (ARCI Isoverde Uniservice Unisafe) e Antonio Saggiomo (FC Quinto).