Lavoratore Serie A1: AF Calcio campione d'inverno


Segnali. In un campionato c'è un momento in cui una squadra ha la sensazione che sia l'annata giusta per vincere qualcosa. Questo momento è arrivato per l'A.F. Calcio nel recupero dell'8° turno, che era stato rinviato a novembre per l'allerta meteo.

La capolista non solo ha conquistato, meritatamente, il titolo di campione d'inverno (che sarà pure pleonastico ma è comunque indicativo). Ha anche aumentato il proprio vantaggio sulla più immediata inseguitrice (più quattro). Ma il segnale è stato dato dal modo con cui ha vinto per 1-0 il match con l'ASLA Genova Edilizia Genovese. 

L'incontro era inchiodato su un equo 0-0, con la compagine di Alessandro Scarcella che aveva ridotto al minimo i rischi, malgrado schierasse un formazione d'emergenza per le tante assenze. Ci aveva pure provato a pungere, ma aveva trovato la porta presidiata da una muta di cani rabbiosi che le avevano ringhiare in faccia o azzannato i polpacci ogni qualvolta avevano annusato nell'aria un possibile pericolo.

Dunque. Ultima azione, mentre sta scadendo il recupero. Punizione per i ragazzi di Simone Foglino. Palla messa in mezzo senza troppe pretese. Ma la difesa, sino a quell'istante attentissima, ha giocato alle belle statuine: tutti fermi. Stefano Cevasco si è inserito indisturbato e, sfiorando appena di testa, ha spedito la sfera in fondo al sacco,  regalando ai suoi tre punti di palladio (un raro minerale che sul mercato vale più dell'oro). 

Al Frigo Genova MGA non è riuscito un simile colpo di mano in extremis e ha dovuto accontentarsi dello 0-0 contro il G. Siri. La partita, nonostante l'assenza di segnature, è stata bella, intensa, equilibratissima e, soprattutto, estremamente corretta (neanche un ammonito). Il team di Roberto Di Marco, malgrado un centrocampo improvvisato per i forfait di suo figlio e di Lagostena (mancava ancora anche Ferraro), aveva mostrato la consueta solidità nella fase difensiva. Aveva costruito qualche opportunità, scontando però la cronica difficoltà ad andare in gol. Non c'è in organico uno stoccatore da doppia cifra in una stagione, malgrado Piazza e Peso siano due buoni giocatori. Il dato di appena 15 reti fatte parla chiaro (basti dire che l'ASLA, terz'ultima, ha lo stesso bottino). 

Il G. Siri, d'altro canto, ha evidenziato la spregiudicatezza e la bellezza della sua gioventù. Ha avuto pure lui le sue occasioni, con un Adama Kourouma che ha ribadito di essere un fior di giocatore. Ma i "cardinalizi" sono carenti d'esperienza e hanno lasciato qualche punto di troppo per strada. Però, giù il cappello davanti ai ragazzi di Giusepoe Misurale, che onorano sempre il calcio e lo spirito sportivo.

I "frigoristi" sono stati così scavalcati al secondo posto dalla Fia Italbrokers, che ha schiantato con un fragoroso 5-2 l'ARCI Isoverde 1991 Uniservice Unisafe. Gli isoverdini, ultimi e in gravi ambasce, hanno solo potuto limitare un po' i danni, pungendo con Gentjan Ilami e Davide Sorrenti. Ma si è trattato di punture di spillo, che gli "assicuratori" non hanno quasi nemmeno sentito. La banda di Mario Torti ha imperversato, ribadendo la sua netta superiorità con una magnifica doppietta di Davide Gazzano, gli acuti singoli di Mauro Narizzano e Umberto Aloi, più un autorete (che è l'equivalente calcistico della dichiarazione di voto a favore della Lega fatta recentemente in tv da un giovane di colore). 

La Cattolica Bogliasco ha impattato per 1-1 con un coriaceo Boca Devils Genova, confermando di attraversare un periodo di appannamento, aggravato dall'incidente capitato al suo portiere titolare (operato alla testa) e dalla lunga  squalifica rimediata da Luca Nicola Traggiai. I bogliaschini hanno trovato lo spiraglio giusto con Alessio Albanese, ma sono stati a loro volta trafitti da una stoccata di Ivan Pesalovo (prima soddisfazione  personale per lui). Ma c'è di più. Nel finale i bochensi avrebbero potuto addirittura vincere, se l'arbitro avesse decretato un rigore a loro favore,  apparso evidentissimo a tutti, tranne che al direttore di gara. E si sa, come avrebbe detto Vujadin Boskov: rigore è solo quando arbitro fischia. 

L'FC Quinto ha steso con un perentorio 3-1 il Mignanego Bunker,  dominando la scena in lungo e in largo. I quintini conoscono la grammatica, l'ortografia e la sintassi del calcio, istruiti da un maestro sapiente come Franco Bertolla. Hanno perciò scritto un'altra bella pagina del loro poema, concretizzando la netta supremazia con le bordate dell'albanese Aleksandros Dervishaj, dell'ecuadoriano Marcelo Neptali Machuca Quiroga e del senegalese Kara Ndom Ada (al secondo centro consecutivo). I polceveraschi hanno contrapposto a tanta bravura tecnica il loro proverbiale ardore agonistico, che li porta talvolta a trascendere. Ognuno fa con quello che ha e applica la sua "filosofia" di gioco, che va rispettata, anche se non appare sempre condivisibile. Loro seguono la vecchia massima "il calcio non è uno sport per signorine". Ma, absit iniuria verbis, si direbbe, per quanto hanno lasciato vedere a San Desiderio, che non sia neanche uno sport per... signori. I loro sforzi sono stati premiati nel finale da un'incursione di Alessandro Suardi, che ha bucato Picasso, degno sostituto del senegalese Ndiop, leggermente indisposto.

Infine, il Campomorone S. Olcese, che veniva da un paio di sconfitte di fila, ha spazzato via con un eloquente 4-1 l'Ansaldo Energia. La truppa di Carlo Bricola è partita subito forte e al 6' Trignano e Coppi non sono giunti in tempo su un cross di Petralito, ben lanciato da Antonacci. Dopo aver sfiorato ancora la marcatura con Trignano all'11' e Coppi al 13', il gol  ormai maturo, è arrivato al 19': Pirrello ha intercettato una palla e l'ha servita dell'indiavolato Gaetano Petralito, che l'ha controllata di destro per spedirla poi di sinistro alle spalle del portiere. 

Nella ripresa, il copione non è mutato, con i santolcesini capaci di giostrare su alti ritmi, incuranti del freddo. Ma i padroni di casa hanno saputo reagire con orgoglio, impostando pure buone trame. Sono quindi riusciti a pareggiare con una beffarda punizione di Alessandro Di Gennaro. Un minuto dopo, però, gli ospiti sono tornati in vantaggio con un tiro angolatissimo di Lorenzo Cocco. L'equipe di Orazio Bisaccia non si è  arresa e Sackey ha dovuto respingere coi pugni una conclusione insidiosa. A chiudere i conti ci ha pensato il neo entrato Luigi Saccone, che ha mandato fuori tempo l'intera retroguardia avversaria. Nel finale, c'e' stato spazio anche per un una stilettata vincente di Matteo Bazzu, che ha trasformato un invito al bacio di Cocco, a sua volta smarcato da un'illuminazione di Saccone.

Ha riposato il PRCA Golfo Paradiso.

Nella classifica cannonieri, Luca Laudisi (PRCA Golfo Paradiso) non ha ricali, dall'alto dell sue 20 segnature. Adama Kourouma (G. Siri) è rimasto fermo a 10 ed è stato avvicinato da Mauro Narizzano (Fia Italbrokers), salito a 8. A 6 troviamo Daniele Petragallo (Campomorone S. Olcese), Claudio Trapani (A.F. Calcio) e Roberto Salvatore Carrubba (ASLA Genova Edilizia Genovese). A 5 Davide Gazzano, Stefano Pigliacelli (Fia Italbrokers), Soufiane El Kamel (Cattolica Bogliasco), Marcelo Neptali Machuca Quiroga, Antonio Saggiomo (FC Quinto) e Michele Rebora (ARCI Isoverde 1991 Uniservice Unisafe). 

Nella prossima giornata, stuzzicante sfida tra Fia Italbrokers e FC Quinto (sabato, Sori, ore 13). I quintini hanno sempre messo alla frusta gli "assicuratori", ma si sono sempre ritrovati con un pugno di mosche in mano. Ora che vengono da un momento positivo, si augurano di sfatare il tabù. Ma i campioni in carica sono decisi a non abdicare e devono per forza fare bottino pieno. Insomma, ci sarà da divertirsi. 

L'A.F. Calcio è intenzionata ad andare in fuga e il match casalingo con il Boca Devils Genova pare fatto apposta per favorire le loro aspirazioni (venerdì, Baiardo G. Strinati, ore 21,30). Il PRCA Golfo Paradiso riceverà la visita della Cattolica Bogliasco (venerdì, Recco San Rocco, ore 21,30 ), mentre il Frigo Genova MGA affronterà un'ARCI Isoverde 1991 Uniservice Unisafe affamata di punti (sabato, Pontedecimo, ore 11). Il Campomorone S. Olcese sfiderà nel derby il Mignanego Bunker (sabato, via Maritano "A", ore 13) e il G. Siri farà visita all'ASLA Genova Edilizia Genovese (venerdì, Borzoli, ore 21,30). Riposerà l'Ansaldo Energia. 

Francesco Ferrando