Coppa a 11: il trofeo va al GS Ospedale S.Martino


Come agli Europei, sono stati i calci di rigore ad assegnare la Coppa Uisp a undici. Dopo lo 0-0 dei tempi regolamentari, si è andati subito ai tiri dal dischetto, non essendo previsti i supplementari. 

Dagli undici metri l'Ospedale San Martino è stato un filo più preciso (o più fortunato), realizzando cinque rigori su cinque e prevalendo infine per 5-4. L'unico errore del Saint Trappa ha emesso dunque il verdetto definitivo. Pur rendendo onore ai validissimi trappisti, possiamo dire che il trofeo ha premiato la squadra migliore, l'unica che ha concluso imbattuta la manifestazione:  quattro successi (nel girone eliminatorio) e un pari (nella finalissima).

Il confronto decisivo è stato una partita a scacchi, dove ordine e raziocinio hanno prevalso sulla voglia di rischiare. Ciò ha determinato una gara piuttosto bloccata, con scarse emozioni, dominata da un'esemplare ordine tattico e da reparti difensivo insuperabili. Nel secondo tempo, un rigore assegnato all' Ospedale S.Martino aveva fatto pensare che l'esito della gara potesse cambiare ma una gran parata di Di Biase ha lasciato il risultato sullo 0-0. Si è visto Un equilibrio diffuso, una totale incertezza che solo i rigori potevano spezzare. E così è stato.

La soluzione dal dischetto è crudele per chi perde. Sarebbe forse meglio, come accadeva un tempo, rigiocare il match. Il che rispetterebbe meglio i valori sportivi. Ma tant'è. Ormai questo è un verdetto universalmente accettato, capace inoltre di offrire un surplus di adrenalina. E, comunque, i rigori sono pur sempre un esercizio tecnico. Che ha una sua valenza.

Dopo la festa e la consegna della coppa, sorge spontanea una considerazione. Ha quasi valore simbolico il fatto che il trofeo della rinascita del calcio di base dopo i tempi più bui del Covid 19 sia andata alla società che rappresenta il maggior centro ospedaliero genovese. È un premio, seppur piccolo e marginale, a tutti quei medici, infermieri ed operatori sanitari che hanno lottato, combattuto e sofferto per lunghi, dolorosi mesi, contribuendo col loro impegno a salvare tante vite. Il loro esempio ci ha dato coraggio e speranza. 

Ben venga dunque il trionfo dell'Ospedale San Martino, guidato dal professor Sergio Barocci, laureato in Patologia Generale all'Università di Genova nel 1975 e in Chimica Biologica all'Università di Pavia nel 1981. Un medico coi fiocchi e un appassionato di calcio, che da anni è il deus ex macchina del club granata, il collante di uno straordinario gruppo di ragazzi che vive lo sport come un momento di gioiosa aggregazione e di sano confronto; nel pieno rispetto dell'avversario, che è sì un rivale, mai un nemico.

Ecco i nomi dei giocatori che hanno portato al trionfo dei "camici bianchi ":  Tortorella, Ribizzi G., Rocco, Ingagiola, Lanza, Aloui, Narizzano, Rovere, Perez, Caruso, D'Urso, Maccarone, Sirito, capitan Tusa, Pescetelli e l'allenatore Paolino. Complimenti!

Onore e rispetto anche per il Saint Trappa, realtà emergente del calcio amatoriale nostrano, creato da una combriccola di amici col... pallino del pallone (consentiteci il giochino di parole), che si diverte senza prendersi mai troppo sul serio. La loro goliardia è il motore che li spinge e rende la società di Simone Di Biase simpatica a tutti. 

La graduatoria cannonieri generale della Coppa Uisp a undici è stata vinta, con 7 marcature, da Matteo Bisaccia (Ansaldo Energia). Seguono a quota 6 Sandro Caruso (principale bomber degli ospedalieri) e Gabriel Bonfim Mello ( finalizzatore del New Old Boys). Alessio D'Agostino (Saint Trappa) ha chiuso con 5 reti. 

Ora l'appuntamento per gli appassionati è con la stagione 2021-2022, quella del ritorno, si spera, alla normalità. Le iscrizioni al Lavoratore A1 e al Lavoratore A2 sono aperte; ricordiamo che il diritto di prelazione scadrà a fine luglio. Non perdete tempo e in bocca al lupo per la nuova avventura. 

Francesco Ferrando